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07/07/2016

Veneto prima regione del Nord Est nella vendita diretta a domicilio: quasi 154 milioni di euro il fatturato nel 2015

Il centro studi di Univendita conferma, per il Nord Est, il primato del Veneto, che vale il 9,6% del risultato nazionale e che si piazza terzo nella classifica nazionale. Nella classifica della macroarea segue l'Emilia Romagna

Il Veneto si conferma la regione leader del Nord Est per la vendita diretta porta a porta nel 2015 con un fatturato di quasi 154 milioni di euro. Il risultato, rilevato dal Centro studi Univendita sulle proprie aziende associate, consolida la posizione della regione nella macroarea di riferimento con il 9,6% nelle vendite a livello nazionale (pari a 1 miliardo 602 milioni 687mila euro, e in crescita del 7,5% sul 2014). Quanto ai venditori, nel Veneto sono stati oltre 12mila 700, pari all’8,3% della forza vendita complessiva delle aziende associate Univendita in Italia. Il Veneto sostiene in maniera determinante il risultato delle vendite del Nord Est, macroarea che, con oltre 336 milioni 560mila euro di fatturato, vale il 21% su scala nazionale. Nella classifica per fatturato delle regioni il Veneto segue la Lombardia con il 15,0% delle vendite (240 milioni 403mila euro), la Campania con il 10,7% (oltre 171 milioni 480mila euro) e precede la Sicilia con oltre 126 milioni 600mila euro.


«Il Veneto ha una forte e radicata tradizione per la vendita diretta a domicilio –dichiara il centro studi di Univendita-, una caratteristica che si è confermata anche nell’ultimo anno. Interessante il fatto che nel 2015, in questa regione, si sia confermato il trend di crescita dei venditori; prova che la vendita diretta è un’opzione sempre più considerata non soltanto come lavoro full time, ma, specie fra le donne, per integrare il reddito familiare».


   Nella classifica di fatturato del Nord Est il Veneto è seguito dall’Emilia Romagna con quasi 109 milioni di euro di vendite (6,8% su base nazionale), dal Friuli Venezia Giulia con oltre 44 milioni 870mila euro (2,8% su base nazionale) e dal Trentino Alto Adige che, con oltre 28 milioni 840mila euro, vale l’1,8% delle vendite su base nazionale.

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